Impariamo a non voltarci dall’altra parte

Smask

27 Settembre

La Bestia predica avversione e, spesso, odio verso varie categorie di persone, individuate non per le loro azioni personali o sociali, ma per caratteristiche di cui non sono responsabili – il colore della pelle, lo Stato in cui sono nati, l’appartenenza per nascita ai ROM, etc. – o di cui farebbero volentieri a meno – l’indigenza, lo stato di guerra o la povertà da cui fuggono.

La Bestia invoca l’uso delle armi – a suo dire legittimo – per difendersi dai criminali veri e presunti. Un odio e un’avversione seminati a caso, che, germogliando purtroppo come malepiante, spingono gli individui ad avere paura di tutti, anche del vicino di decenni, a rinchiudersi in se stessi, a non voler vedere e sentire nulla, anche se chi soffre o è a rischio gli capita vicino.

Nonostante gli sforzi della Bestia, nella società italiana ci sono tuttavia persone che, in modo collettivo e/o individuale, hanno empatia per gli altri, non si voltano dall’altra parte di fronte alle sofferenze altrui ed anzi ritengono un umano dovere soccorrere a qualunque costo chi si trova in pericolo.

Questo è il caso di Vittorio Cingano, ingegnere in pensione di Vicenza, un uomo di 73 anni, che nei giorni scorsi è intervenuto personalmente per difendere una donna picchiata, ottenendo in cambio dal fidanzato una raffica di calci, un femore rotto, tre viti nella gamba sinistra e una prognosi di 45 giorni. E la donna che ha salvato ha preso pure le parti del fidanzato.
Una volta ripresosi, intervistato dal Corriere della Sera dal letto d’ospedale, V. Cingano ha detto senza esitazioni: “Lo rifarei. Se una donna viene picchiata ho l’obbligo morale di difenderla. Stiamo diventando una società egoista, lo so. Ma spero di continuare a fare le scelte giuste, a non fingere di non vedere”. E senza avere paura delle conseguenze, aggiungiamo noi.

Il comportamento e le parole di quest’uomo coraggioso (questo sì, un vero uomo) indicano quello che dobbiamo essere: esseri umani che si aiutano tra loro, che non si voltano dall’altra parte, che non piegano la schiena mai, anche quando sono a terra inermi e col respiro spezzato. Checché ne dica la Bestia.