La signora M si vanta dei risultati sulla sanità, ma 4,5 milioni di italiani rinunciano alle cure.
Smask
13 Gennaio
Le dichiarazioni trionfali della signora M sulla sanità, fatte lo scorso ottobre per celebrare i due anni di governo, dipingono un quadro che stride fortemente con la realtà:
“Abbiamo destinato alla sanità un livello di risorse che mai nessun governo aveva destinato in precedenza nei prossimi anni continueremo a lavorare con determinazione con impegno per consolidare questi risultati e per rispettare integralmente il patto che abbiamo sottoscritto con i cittadini italiani siamo consapevoli delle sfide che ci attendono ma siamo anche consapevoli del fatto che insieme possiamo costruire un Italia più forte più sicura più prospera per tutti”.
Ma di quali risultati stiamo parlando, esattamente?
I dati del CNEL sulla sanità raccontano tutt’altra storia: nel 2023, 4,5 milioni di persone, pari al 7,6% della popolazione, hanno rinunciato a cure sanitarie. Un dato in crescita rispetto al 7% del 2022 e al 6,3% del 2019. Le liste d’attesa, sempre più lunghe, hanno spinto il tasso di rinunce dal 2,8% del 2019 al 4,5% del 2023. In alcune regioni, come la Sardegna, il 13,7% della popolazione ha rinunciato a curarsi.
Nonostante i proclami, la spesa sanitaria pubblica resta tra le più basse in Europa, e il sistema sanitario pubblico continua a perdere personale, logorato da anni di definanziamento. Nel frattempo, la privatizzazione avanza senza freni.
Sono questi i risultati tanto celebrati?
I numeri non mentono, le promesse sì. Forse è il momento di chiedersi chi sta davvero tutelando il diritto alla salute e chi invece sta solo raccontando una bella favola.
Fonti:
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=125224