Trump cancella 300 parole. La signora M si adeguerà?
Smask
11 Marzo
Nel giro di poche settimane l’amministrazione Trump ha avviato una massiccia censura: cancellate dai siti dei ministeri oltre 300 (trecento!) parole come “diversità”, “razzismo”, “equità”, “inclusione”, “LGBTQ”, “donne” e “cambiamento climatico”. La lista completa delle parole proibite è stata svelata dal New York Times.
Non solo: al Pentagono, migliaia di fotografie di militari neri o donne sono state eliminate dai siti, anche di personale decorato. Le politiche concepite per proteggere categorie storicamente discriminate, come donne, afroamericani, ispanici e membri della comunità LGBTQ+, sono ora oggetto di censura.
Anche aziende come Facebook si sono adattate rapidamente alla volontà dall’“alto” di eliminare queste politiche.
Si raggiunge il comico:
La foto dell’Enola Gay, il bombardiere che ha portato l’atomica su Hiroshima, era stata rimossa, ovviamente non per pacifismo, ma per il nome “gay” (era il nome della madre e del pilota). E gli adoratori di Trump in Italia per ora tacciono … ma chissà: se potessero, vorrebbero fare lo stesso?
Fonti: