Scuola del futuro? No, viaggio nel passato firmato Valditara.
Smask
13 Marzo
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha presentato nuove Linee guida per aggiornare i programmi scolastici. Il progetto si propone di rivedere i contenuti e le metodologie della scuola dell’infanzia e dei primi anni dell’obbligo.
Tra le principali novità: latino dalla seconda media, più spazio “radici culturali dell’Occidente”, Bibbia, l’Iliade e l’Odissea.
Secondo Valditara, l’obiettivo è dare ai ragazzi strumenti per comprendere il presente attraverso la tradizione, formando cittadini più preparati e legati alla propria “identità “culturale. Ma perché questa insistenza sulle radici occidentali?
L’eliminazione della geostoria, per esempio, suggerisce un disinteresse per una visione globale del passato. E la Bibbia? È davvero inserita come testo culturale o è un modo per imporre un messaggio (anche, ad esempio, a bambini che vengono da famiglie di altre religioni)? E che dire dell’inclusione? Se ne parla solo in relazione alla disabilità, come se le differenze sociali, etniche, di genere e culturali non esistessero.
Valditara parla di “futuro”, ma questa riforma non vi sembra un ritorno al passato?
Fonti:
https://www.today.it/scuola/bibbia-elementari-valditara.html