Referendum 8-9 giugno: La Russa fa propaganda per l’astensione. Presidente del Senato o megafono di partito?
Smask
12 Maggio
L’8 e 9 giugno siamo chiamati a votare su cinque referendum cruciali che riguardano lavoro e cittadinanza. Referendum che, per essere validi, dovranno superare il quorum del 50% più uno degli aventi diritto al voto.
Intanto, qualche giorno fa all’incontro “Spazio Cultura” a Firenze, il presidente del Senato Ignazio La Russa, seconda carica dello Stato, ha pensato bene di dichiarare: “Io continuo a dire che ci penso, però di una cosa sono sicuro: farò propaganda affinché la gente se ne stia a casa”.
Avete capito bene. La seconda carica dello Stato che fa campagna per l’astensione. Non per il sì, non per il no: per starsene a casa. Si trattava solo di una “frase comiziale”, ha detto il suo portavoce.
La Russa non ha parlato da garante delle istituzioni. Fratelli d’Italia ha dato ordine ai suoi di boicottare il voto, con un documento intitolato “Referendum, scegliamo l’astensione”.
E lui ha obbedito. Altro che imparzialità.
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