2022: la signora M denunciava una “cappa di silenzio” sui referendum. Oggi: il suo governo la impone su quelli dell’8-9 giugno.

Smask

28 Maggio

Nel 2022, alla domanda “è importante che la gente vada a votare?” in vista del referendum sulla giustizia promosso da Lega e Radicali, la signora M rispondeva:

“Assolutamente sì. Noi abbiamo ribadito e cerchiamo di parlarne nelle occasioni nelle quali si può, però è vero perché è calata una curiosa cappa di silenzio sui quesiti referendari…”

Allora, la premier denunciava una censura, una “curiosa cappa di silenzio”.

Oggi, la stessa signora M guida un esecutivo che ha affossato la comunicazione pubblica sui referendum abrogativi dell’8 e 9 giugno su lavoro e cittadinanza. Temi che riguardano milioni di cittadini: giovani precari, persone senza cittadinanza nate e cresciute in Italia, lavoratori senza tutele.

I membri del governo, anziché informare, promuovono apertamente l’astensione.

Nel 2022 il silenzio era un problema. Oggi, lo stesso silenzio fa comodo. Chissà cos’è cambiato…

Fonti:

https://www.agi.it/politica/news/2025-05-10/referendum-ignazio-la-russa-polemica-astensione-31332086

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2025/05/05/tajani-ai-referendum-fi-e-per-un-astensionismo-politico_c86d60e9-efd0-45d9-a3be-e41e1b54deda.html

https://www.today.it/politica/referendum-astensionismo-forza-italia-non-votare-governo-meloni.html https://www.youtube.com/watch?v=y_ujmn7tbSs