Giampaolo Rossi, l’AD Rai voluto dalla signora M, dedica meno dell’1% del tempo ai referendum. Altro che servizio pubblico.
Smask
05 Giugno
A pochi giorni dai referendum su lavoro e cittadinanza dell’8 e 9 giugno, una larga parte degli italiani non sa nemmeno che si vota. Lo confermano i dati raccolti da Demopolis.
E come potrebbe essere altrimenti, se l’informazione pubblica ha fatto di tutto per non farlo sapere?
Dal 1° al 25 maggio, i tre principali canali della tv pubblica, Rai 1, Rai 2 e Rai 3, hanno dedicato in media appena 36 minuti al giorno al tema dei referendum. Dodici minuti a canale.
Trentasei minuti su 4320 disponibili ogni giorno (24 ore × 3 canali × 60 minuti): lo 0,0083. Meno dell’1% del tempo di programmazione.
I dati dell’Osservatorio di Pavia parlano chiaro: quei 36 minuti includono tutto, comparse da due secondi nei Tg, spot istituzionali obbligatori per legge, repliche notturne dimenticate da chiunque.
Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai scelto dalla premier Signora M, dov’era?
A sorvegliare l’informazione o a garantirne l’addomesticamento?
Guarda caso, questo vuoto informativo fa comodo a un governo che non ha mai nascosto il proprio fastidio per questi referendum. Tajani invita all’astensione. La signora M dice che andrà alle urne, ma non prenderà la scheda. La Russa fa campagna per non votare. E la Rai? Fa da sponda.
Fonti:
https://raiparlamento.rai.it/RaiParlamento/pub/pagina.jsp?idProgramma=1067075&idArticolo=1090725