Annuncia IRPEF con sconti per chi guadagna meno, invece li tassa di più. Chi ha capito dov’è il trucco?
Smask
25 Giugno
Parlando agli Stati generali dei commercialisti 2025, la signora M ha dichiarato:
“Abbiamo avviato la riforma dell’Irpef con la riduzione da 4 a 3 delle aliquote, con un intervento che ha un effetto diretto tangibile sulle tasche dei lavoratori e dei pensionati!”. E ha aggiunto:
“Intendiamo concentrarci oggi sul ceto medio, che rappresenta la struttura portante del sistema produttivo italiano”.
Ma ecco il trucco chiamato “fiscal drag”.
Quando i prezzi salgono, anche solo del 2%, gli stipendi aumentano per adeguarsi all’inflazione, ma questo spinge molti lavoratori in scaglioni Irpef più alti. Risultato? Si pagano più tasse, anche se il potere d’acquisto del lavoratore resta uguale.
Chi paga il conto? Proprio i lavoratori dipendenti a reddito medio-basso, quelli che il governo della signora M dice di voler aiutare.
L’Ufficio parlamentare di bilancio conferma: con l’attuale sistema e un’inflazione al 2%, lo Stato incasserà 3,3 miliardi di euro in più di tasse, soprattutto da chi dovrebbe beneficiare del taglio del cuneo.
Allora, perché la signora M continua a parlare di “aiuti”, quando di fatto alza le tasse su chi guadagna meno?
Fonti:
https://www.ilpost.it/2025/06/06/taglio-cuneo-rivisto-busta-paga-stipendio-basso