I signori S&M contro la direttiva Green Claims: difendono il falso green danneggiando le imprese italiane davvero sostenibili.
Smask
07 Luglio
Nel 2020, la Commissione Europea ha avviato un percorso per contrastare il fenomeno del greenwashing, ovvero le dichiarazioni ambientali false o ingannevoli sui prodotti (la direttiva “Green Claims”). L’obiettivo era chiaro: se un’azienda dice che il suo prodotto è “green”, “sostenibile” o “a basse emissioni”, deve poterlo dimostrare con dati concreti e verificabili.
Ma proprio prima dell’approvazione, la Commissione ha annunciato che potrebbe ritirare la direttiva, dopo forti pressioni politiche da parte del Partito Popolare Europeo e dei gruppi conservatori e nazionalisti, di cui fanno parte anche la signora M e il signor S.
Il motivo ufficiale? Evitare “oneri eccessivi” e “burocrazia” per le imprese, soprattutto per le microimprese e le piccole aziende.
Va però sottolineato che la normativa prevedeva già semplificazioni ed esenzioni specifiche per queste realtà, proprio per alleggerire gli oneri amministrativi.
E allora, come si concilia la loro continua “difesa del Made in Italy” con la decisione di bloccare una misura che avrebbe invece tutelato proprio le imprese italiane che investono concretamente nella sostenibilità?
Come può chi si dichiara paladino dell’Italia permettere che le multinazionali continuino a spacciare per “verdi” prodotti senza alcuna prova, danneggiando i produttori italiani onesti?
Fonti:
https://www.ilsole24ore.com/art/in-arrivo-stretta-ue-slogan-verdi-il-rischio-sanzioni-AF6UBIaD?utm_