Charlie Kirk sì, Melissa Hortman no: per il governo della signora M le vittime progressiste non meritano ricordo?
Smask
25 Settembre
Negli ultimi giorni, il capogruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami ha chiesto un momento di ricordo in Aula per Charlie Kirk.
Nella sua lettera al presidente della Camera, parla di una tragedia che ha “scosso le coscienze di tutti noi” e chiede che il Parlamento italiano dedichi un momento alla sua memoria.
Fin qui, nulla di strano. Ma solo pochi mesi fa, il 14 giugno, in Minnesota, Melissa Hortman (deputata democratica nota per le sue battaglie su ambiente, energia pulita, trasporti e istruzione) e suo marito sono stati assassinati in casa da un estremista antiabortista. Lo stesso attentatore ha ferito gravemente un altro senatore democratico, John Hoffman, e sua moglie.
Due giorni dopo è stato arrestato Vance Luther Boelter, indicato come il presunto killer: aveva con sé una lista di 70 possibili vittime, tutte favorevoli al diritto all’aborto. I media locali lo descrivono come un attivista radicale, sostenitore di Trump, religioso e dichiaratamente antiabortista.
Un profilo che rende il suo gesto una strage politica in piena regola.
Eppure di Melissa Hortman a Montecitorio non si è sentita una parola.
Quindi, per il governo della signora M le vittime della violenza politica meritano memoria solo se di destra?
Fonti:
https://www.ilpost.it/2025/06/14/omicidio-melissa-hortman-minnesota
https://www.wired.it/article/vance-boelter-cosa-sappiamo-omicidio-melissa-hortman-minnesota