Sanità marchigiana: cantieri eterni, 1 famiglia su 10 senza cure, PNRR fermo al 21%. Ma alla vigilia del voto spuntano 60 milioni dal governo della signora M.
Smask
28 Settembre
Dal 2020 il nuovo Inrca (Istituto Nazionale di Riposo e Cura per Anziani) di Camerano è un eterno cantiere. L’ultima scadenza promessa da Acquaroli, fedelissimo della signora M, è il 2026, ma non sarebbe la prima volta che il calendario slitta.
Intanto, proprio oggi e domani si vota per le regionali, tempismo perfetto.
I numeri raccontano il resto: il 9,7% delle famiglie marchigiane ha rinunciato a una o più prestazioni sanitarie, quasi una su dieci. Chi ha soldi si cura, chi non li ha si arrangia.
E i fondi del PNRR? Congelati. Su oltre 430 milioni, la Regione ne ha spesi appena il 21%. Ad Ancona, per le Case della Comunità, il 5,5%. A San Benedetto l’1,7%. Poi però si organizzano tagli di nastro e foto davanti alle gru.
E proprio alla vigilia del voto il CIPESS ha approvato altri 60 milioni di euro per la Regione Marche, destinati al nuovo complesso Inrca-Ospedale di rete zona sud di Ancona e al collegamento stradale Macerata–Villa Potenza.
Fondi freschi da sbandierare in campagna elettorale.
Ma mancano oltre 200 medici di base e gli infermieri scarseggiano, una voragine che rende impossibile far funzionare le strutture del PNRR, anche se un giorno verranno completate.
Il modello Acquaroli è questo: cantieri da esibire, mentre i reparti restano senza personale. Ma i fedeli lo voteranno lo stesso e tanti resteranno a casa per poi lamentarsi della sanità.
Fonti:
https://www.camera.it/temiap/2024/10/09/OCD177-7603.pdf?utm_source=chatgpt.com