“Se vinciamo le elezioni e non cancelliamo la legge Fornero, siete liberi di spernacchiarmi.” E invece…
Smask
27 Ottobre
Il signor S, in piena campagna elettorale, diceva:
“Se vinciamo le elezioni e non cancelliamo la legge Fornero, siete liberi di spernacchiarmi.”
Era il 2022 e prometteva di azzerare la legge Fornero e introdurre Quota 41.
Sui social scriveva:
“Mai più legge Fornero!”, “Azzerarla è una scelta di giustizia sociale!” e “La Fornero non mi ama? Ne sono orgoglioso!”
Tre anni dopo, la legge Fornero è più viva che mai: dal 2027 si andrà in pensione a 67 anni e un mese (o 42 anni e 11 mesi di contributi) e dal 2028 a 67 anni e tre mesi (o 43 anni e un mese di contributi).
Nel programma della Lega per le elezioni si leggeva anche:
“Per le lavoratrici il diritto alla pensione di vecchiaia matura a 63 anni di età e almeno 20 anni di contributi, mentre Opzione donna diventa strutturale.”
E invece Opzione donna sarà cancellata dal 2026. Quota 41? Sparita nel nulla.
Nel frattempo, per addolcire la pillola, è arrivata la solita “pace fiscale”, l’ennesima rottamazione delle cartelle ribattezzata “quinquies”: 54 rate bimestrali, nove anni comodi, zero interessi, zero sanzioni, e nessuna rata minima. Un altro regalo ai furbi.
Per chi invece ha versato tributi una vita, nessuna “pace”.
Cosa dirà ora il signor S?
Fonti: