Un “villino” con piscina e 18 stanze: così la casa della signora M risulta meno tassata.

Smask

04 Novembre

La casa della signora M a Mostacciano, quartiere residenziale di Roma sud, non è esattamente un bilocale: oltre 430 metri quadrati, 18 vani, una piscina e un giardino da mille metri quadrati.

Eppure, per il catasto, non è una villa, ma un “villino”.

Secondo un’inchiesta del quotidiano Domani, la premier avrebbe beneficiato della classificazione A/7, riservata ai villini, invece della più costosa A/8, destinata alle ville di lusso.

Tradotto in numeri: Iva agevolata al 4%, imposta di registro fissa, esenzione da Imu e Tasi.

Un dettaglio tecnico che, secondo gli esperti, le avrebbe fatto risparmiare circa 70 mila euro.

Ma non è tutto: la signora M sarebbe entrata nella casa mesi prima del rogito, grazie a un “atto di immissione anticipata”, e i lavori di ristrutturazione  (piscina, pannelli solari, ampliamenti) sarebbero stati a carico dei venditori, due imprenditori considerati vicini agli ambienti dell’ultradestra romana.

Sui dati catastali la premier si limita a dire che “gli accatastamenti sono stati fatti dal tecnico incaricato, che si auspica abbia provveduto al meglio”.

È davvero sufficiente per chiudere qui la questione?

Fonti:

https://www.editorialedomani.it/fatti/non-solo-la-villa-di-meloni-al-catasto-serve-una-riforma-ffhglnlc

https://www.open.online/2025/11/01/giorgia-meloni-villa-villino-dati-catastali