Due euro al mese di sconto sul fisco per un operaio. Per un dirigente invece? Facciamo i conti.

Smask

07 Novembre

Il governo della signora M ha inserito nella legge di Bilancio per il 2026 il taglio di due punti della seconda aliquota IRPEF: dal 35 al 33 per cento per i redditi tra 28 e 50 mila euro.

La premier e il suo ministro dell’Economia, Giorgetti, la raccontano come una misura “per il ceto medio”, pensata per “difendere il potere d’acquisto” e “gestire con rigore le risorse pubbliche”.

Secondo Istat, Banca d’Italia, Corte dei Conti, ascoltati in Parlamento, il taglio riguarda meno di un terzo dei contribuenti. E come sono distribuiti i benefici?

“Oltre l’85% delle risorse finisce alle famiglie dei più ricchi della distribuzione del reddito”, dice l’Istat.

La Corte dei Conti rincara: “l’effetto massimo si ha per i contribuenti con redditi tra 50 e 200 mila euro”.

E l’Ufficio parlamentare di bilancio quantifica i vantaggi: 408 euro di vantaggio per i dirigenti, 123 per gli impiegati, 124 per gli autonomi, 55 per i pensionati e appena 23 per gli operai.

Ventitré. Euro. L’anno. Neppure due euro al mese.

E la Banca d’Italia? È chiara: questa manovra “non riduce la disuguaglianza”.

Ma allora, di quale “ceto medio” parla Giorgetti? Ci considera tutti incapaci di fare i conti?

Fonti:

https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2025/11/07/rilievi-sulla-manovra-lirpef-premia-i-ricchi.-giorgetti-tuteliamo-i-redditi-medi_aabe7d28-15aa-41d8-8171-eb2de939d908.html

https://pagellapolitica.it/articoli/taglio-irpef-legge-bialncio-regalo-ricchi

https://www.corriere.it/economia/finanza/25_novembre_06/taglio-irpef-ecco-perche-premia-i-piu-ricchi-meno-tasse-per-408-euro-a-dirigenti-23-a-operai-i-conti-di-istat-e-bankitalia-3ac57679-da66-42ff-90ab-d7fd59b88xlk.shtml

https://www.fanpage.it/politica/il-governo-meloni-ha-tagliato-le-tasse-ai-ricchi-ecco-i-dati-che-lo-provano