Israele fa un massacro in Libano. Trovate la differenza nei commenti fra Sanchez e la signora M.

Smask

09 Aprile

Negli ultimi giorni nuova escalation in Medio Oriente, con il coinvolgimento di Israele, Libano, Iran e Stati Uniti.

Dopo una fase di bombardamenti e attacchi, è stato annunciato un cessate il fuoco tra alcune delle parti coinvolte. Il Libano, però, è rimasto escluso e i raid israeliani sul suo territorio sono proseguiti, con centinaia di vittime.

In questo contesto opera la missione ONU UNIFIL, che comprende anche militari italiani impegnati nel mantenimento della pace lungo il confine tra Libano e Israele. E proprio uno dei convogli della missione è stato oggetto di colpi di avvertimento dall’esercito israeliano.

Il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez non usa mezzi termini su X:

“I cessate il fuoco sono sempre una buona notizia, ma il sollievo momentaneo non deve farci dimenticare il caos, la distruzione e le vite perdute. Il governo spagnolo non applaudirà chi incendia il mondo solo perché poi si presenta con un secchio d’acqua”.

E ancora: “Il suo disprezzo per la vita e il diritto internazionale è intollerabile”.

Diverso l’approccio della presidente del Consiglio, la signora M, che in una nota di Palazzo Chigi condanna l’episodio parlando di “azioni irresponsabili” e definendo “del tutto inaccettabile” mettere a rischio il personale ONU.

Aggiunge che “Israele dovrà chiarire quanto accaduto”, ribadendo anche che “i continui attacchi israeliani in Libano […] devono cessare immediatamente”.

Da una parte c’è chi accusa apertamente e indica responsabilità precise. Dall’altra chi condanna, ma evita di attribuire responsabilità dirette, bilancia, attenua. L’importante è che qualcuno “chiarisca”, magari tra un bombardamento e l’altro.

Fonti:

https://www.governo.it/it/articolo/nota-di-palazzo-chigi/31473

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/09/sanchez-netanyahu-bombardamenti-libano-notizie/8349888