The Long Goodbye.

Smask

14 Aprile

Le elezioni parlamentari di ieri segnano una svolta per l’Ungheria, mettendo fine a un’era politica di “democrazia illiberale“ (cioè autoritaria) durata 16 anni: Viktor Orbán esce sconfitto.

Il partito d’opposizione Tisza, guidato da Péter Magyar (in passato vicino a Orbán) conquista 138 seggi e la super-maggioranza parlamentare, mentre Fidesz si ferma a 55, con un’affluenza record del 77,8%.

È la crisi di un modello politico costruito sullo scontro con l’UE e un progressivo accentramento del potere: negli anni il governo Orbán è stato accusato di limitare il pluralismo dei media, ostacolare i giornalisti e ridurre l’accesso a informazioni indipendenti.

Parallelamente, diverse riforme hanno messo in discussione l’indipendenza della magistratura, dando al governo accesso a informazioni riservate e più spazio nei procedimenti, riducendo il peso dei tribunali.

A questo si aggiunge la legge sulla “difesa della sovranità nazionale”, che ha introdotto un organismo con ampi poteri di indagine su giornalisti e Ong, portando a richiami e sanzioni UE per violazioni dello stato di diritto e della libertà di espressione, oltre che per diffusa corruzione.

Quello che per anni è stato raccontato come “modello” oggi viene demolito dal voto.

Eppure, Orbán ha provato a difenderlo fino all’ultimo. A pochi giorni dal voto ha portato a Budapest J. D. Vance, che lo ha sostenuto invitando gli ungheresi a schierarsi con lui, mentre attaccava Bruxelles accusandola di interferenze elettorali.

Non un semplice endorsement, ma un intervento diretto nella comunicazione elettorale. In questo contesto, la signora M ha scelto di esporsi in prima persona, contribuendo a rafforzarne la legittimazione politica.

Il che la dice lunga su che idee ha di magistratura, libertà di stampa, Europa, rapporto con Trump…

Se per la premier quella era la direzione giusta, magari da imitare a casa nostra, oggi si è svegliata con un idolo di meno. In Italia ci si metteranno 16 anni a capire dove porta il cosiddetto “patriottismo”?

Fonti:

https://www.rainews.it/maratona/2026/04/ungheria-elezioni-voto-12-aprile-2026-orban-magyar-europa-ucraina-kiev-guerra-aiuti-ade8f41d-a3c7-4c0e-9c14-16ab9eb8415e.html

https://it.euronews.com/2025/05/15/ungheria-ecco-la-legge-sugli-agenti-stranieri-in-stile-russo

https://www.ilfoglio.it/esteri/2026/04/11/news/perche-orban-e-lungheria-non-sono-la-stessa-cosa–269005

https://www.hrw.org/world-report/2025/country-chapters/hungary