Il signor N cancella l’abuso d’ufficio e distingue tra mazzette “modeste” e non: la lotta alla corruzione ridotta a questione di quantità.

Smask

24 Aprile

Intervenendo alla Camera, il ministro della Giustizia, il signor N, ha ribadito che il reato di abuso d’ufficio non verrà reintrodotto, sostenendo che l’Italia ha già un sistema anticorruzione più che sufficiente e che quindi non ci sarebbe alcuna necessità di intervenire, nemmeno alla luce della nuova direttiva europea.

Dichiara:

“Il concetto di tenuità o di modestia è inserito nel nostro ordinamento giuridico: si parla di tenuità del fatto addirittura per escludere la punibilità di un reato, si parla di modesta quantità nella detenzione di sostanze stupefacenti, nelle circostanze attenuanti ci sono le particolari esigenze di lievità e tenuità del fatto quindi non è un sacrilegio usare questo aggettivo. È nel codice penale: se si parla di tenuità o di modesta quantità persino della droga non sarà una bestemmia parlare di modestia anche di cosiddette mazzette o del pretium sceleris della corruzione”.

Davvero il signor N sta dicendo che il problema non è la mazzetta in sé, ma quanto è grande?

Perché questo è ciò che emerge: mentre si elimina un reato che serviva a punire gli abusi di potere, il dibattito si sposta altrove, e ci ritroviamo a discutere se una tangente possa essere considerata “modesta” e quindi, in qualche modo, meno grave.

Questa è la linea.

Fonti:

https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/nordio-abuso-d-ufficio-non-e-bestemmia-parlare-modestia-cosiddette-mazzette/AIHKH3eC

https://www.ilsole24ore.com/art/nordio-chiude-ritorno-dell-abuso-d-ufficio-AIDODCeC

https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/22/abuso-ufficio-nordio-direttiva-ue-notizie/8363179