La signora M alza il muro contro la Spagna. Ora gli altri rimandano i migranti in Italia.
Smask
21 Agosto
L’Italia sospende Schengen e ripristina i controlli per chi arriva dalla Spagna.
Il motivo dichiarato dal governo? Dopo quanto accaduto a Ceuta, il rischio che nuovi flussi migratori possano raggiungere l’Italia e la necessità di proteggere i nostri confini.
Ma quanto è concreto questo rischio?
Ceuta si trova in Nord Africa ed è di fatto al di fuori dell’area di libera circolazione delle persone disciplinata dal trattato di Schengen.
Inoltre, secondo le autorità spagnole, delle circa 72mila persone entrate irregolarmente a Ceuta durante la crisi, circa 70mila erano già rientrate in Marocco.
Eppure su questo rischio il governo della signora M sceglie la linea dura: più controlli per impedire che i migranti arrivino da un altro Paese europeo.
Bene. Nel frattempo, Germania, Svizzera, Austria, Finlandia, Svezia e Paesi Bassi stanno riattivando i trasferimenti verso l’Italia dei cosiddetti “dublinanti”, richiedenti asilo passati dall’Italia e poi arrivati nei loro Paesi.
Dal 12 giugno, con il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo, questi trasferimenti stanno ripartendo.
Nel solo 2025, l’Italia aveva ricevuto 24.152 richieste di presa in carico, a fronte di appena 85 trasferimenti effettivi.
Da una parte la signora M mostra i muscoli con la Spagna per il rischio che migranti entrati a Ceuta possano arrivare in Italia. Dall’altra, sei Paesi europei possono rimandarci persone che dall’Italia sono effettivamente passate.
Perché, piccolo dettaglio, l’Italia è uno dei principali confini esterni dell’Europa.
Quindi, se la linea è “ognuno pensi ai propri confini e ai migranti di cui è responsabile”, indovinate chi rischia di rimetterci?
Volevano meno solidarietà europea e più responsabilità nazionale?
Perfetto. Anche gli altri Paesi possono fare lo stesso ragionamento.
Fonti: