Ranucci fuori da Report, il signor L è “felice”. Sarà perché aveva indagato anche su di lui?
Smask
30 Agosto
La Rai ha deciso di estromettere Sigfrido Ranucci dalla conduzione di Report, affidando il programma a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi.
Succede mentre è ancora al centro delle cronache la vicenda legata all’attentato subito dal giornalista e al caso Lavitola.
Tra le reazioni della maggioranza, spicca quella della seconda carica dello Stato che si dice “felice” dell’estromissione di Ranucci. E ci spiega anche perché: per le inchieste che Report gli ha dedicato negli anni.
Il signor L arriva a dire che lui Ranucci lo avrebbe sospeso proprio per quelle trasmissioni, definite “pretestuose e a senso unico”.
Detto da un telespettatore qualunque sarebbe un’opinione come un’altra. Detto dalla seconda carica dello Stato, su un giornalista che ha indagato anche su di lui, è tutt’altra cosa: è un uomo delle istituzioni che rivendica pubblicamente la voglia di liberarsi di chi lo aveva scomodato.
E non è tutto. Ha anche dichiarato: “a me non me ne frega niente dell’attentato”. Anche volendo essere larghi di manica, è un modo piuttosto singolare di parlare dell’attentato subito da un giornalista, soprattutto per chi rappresenta una delle più alte istituzioni dello Stato.
Si può criticare Report e si possono contestare le sue inchieste. Ma quando chi occupa una delle più alte cariche dello Stato festeggia l’estromissione di chi lo ha indagato e si dice indifferente all’attentato che ha subito, il problema smette di essere Report. Che messaggio manda, dall’alto del Senato, a chiunque faccia giornalismo d’inchiesta?
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