Il patriarcato va protetto, il femminicidio cancellato: il mondo al contrario del signor V.
Smask
01 Settembre
Il signor V ha finalmente scritto nero su bianco la sua idea di Italia del futuro, peccato che assomigli parecchio all’Italia del passato.
Partiamo dalle donne.
Nel programma di Futuro Nazionale c’è scritto che “il patriarcato mediterraneo va protetto e non criminalizzato”.
Secondo le ultime stime preliminari Istat, nel 2025 circa 6,4 milioni di donne italiane tra i 16 e i 75 anni, il 31,9%, hanno subito almeno una violenza fisica o sessuale nel corso della vita.
Il 17,9% delle donne che hanno o hanno avuto un partner ha subito violenza psicologica nella coppia. Il 6,6% violenza economica. E quella violenza psicologica passa anche da isolamento, controllo, svalorizzazione, minacce e intimidazioni.
Mentre milioni di donne fanno i conti con violenza, controllo e sopraffazione, il signor V sceglie di dirci che ciò che va protetto è il “patriarcato mediterraneo”.
Non le donne. E non finisce qui.
Il signor V contesta la stessa idea di femminicidio come fenomeno specifico e il suo partito propone di abolire il relativo reato. Nel programma le uccisioni delle donne tornano a essere raccontate anche attraverso la categoria dei “delitti passionali”.
Una definizione che pensavamo di esserci lasciati alle spalle insieme a un’Italia in cui la gelosia e il possesso potevano diventare attenuanti culturali della violenza.
Ma l’Italia “del futuro” del signor V non si ferma qui.
Famiglia “naturale”, difesa della vita dal concepimento, guerra alla cosiddetta “ideologia gender” e italiani incentivati a “procreare ed educare altri italiani”.
Il programma si chiama “Base ideologica e programmatica per l’Italia del futuro 2027-2037”. Ma futuro per chi?
E intanto, secondo i sondaggi, questa colata di assurdità sarebbe il quarto partito nelle intenzioni di voto degli italiani.
Fonti:
https://futuronazionale.it/programma