Tetto del 30% agli studenti stranieri, nessun test di italiano, divieto di burqa e multe fino a 1.000 euro: l’integrazione secondo la signora M.

Smask

28 Settembre

La signora M ha trovato un problema abbastanza urgente da meritare un decreto-legge. Gli studenti stranieri.

Il pacchetto è questo: tetto del 30% nelle nuove classi prime, divieto di burqa e niqab a scuola, corsi di italiano obbligatori per i genitori in difficoltà con la lingua, multe fino a 1.000 euro per chi non partecipa.

Tutto in nome dell’integrazione.

Ma il 30% non è nuovo, esiste dal 2010, quando una circolare dell’allora ministra Gelmini stabilì che gli alunni con cittadinanza non italiana non dovessero superare, “di norma”, il 30% per classe.

Adesso quel limite entra in una legge, ma cambia chi viene contato.

Non più tutti gli alunni senza cittadinanza italiana, ma quelli nati all’estero con un percorso scolastico ancora insufficiente in Italia.

Nel 2022/23 il 7,6% delle classi superava il 30% contando tutti gli studenti con cittadinanza non italiana.

Contando soltanto quelli nati all’estero, si scendeva allo 0,6%.

Il ministro dell’istruzione e del merito, il signor V, ha parlato di un criterio “puramente linguistico”. Bene.

Quale test di italiano prevede il decreto? Nessuno.

Non misura direttamente quanto italiano conosce uno studente: considera dove è nato e quanti anni di scuola ha frequentato qui.

Eppure il problema linguistico esiste.

Secondo Invalsi 2026, gli studenti nati all’estero hanno ottenuto nelle prove di italiano 22,9 punti in meno rispetto alla media nazionale.

Quindi, se il problema è la conoscenza dell’italiano, perché non misurarla direttamente? E soprattutto, cosa facciamo per migliorarla?

Il decreto stanzia 3,4 milioni nel 2027 e 14,1 milioni l’anno dal 2028 per potenziare l’italiano nelle scuole che non riusciranno comunque a rispettare la soglia.

Bisognava intervenire “da quest’anno”, aveva detto il signor V.

Il decreto-legge arriva a settembre 2026.

Il tetto scatterà nel 2027/28. Un’urgenza che può aspettare il prossimo anno scolastico.

Divieto di burqa e niqab. Multe da 200 a 1.000 euro.

Quante studentesse li indossano nelle scuole italiane? Non si sa, non esistono dati ufficiali.

Una legge nazionale contro un fenomeno di cui non conosciamo nemmeno le dimensioni.

La scuola italiana ha bisogno di insegnanti, mediatori, risorse ed edifici sicuri.

Tutte cose che costano e stanno male in uno slogan.

Fonti:

https://www.fanpage.it/politica/tetto-stranieri-a-scuola-sindaca-perugia-a-meloni-razzismo-di-stato-a-rischio-coesione-sociale-nelle-citta

https://www.geopop.it/tetto-agli-studenti-stranieri-30-nelle-scuole-italiane-quanti-alunni-per-classe-e-comuni-coinvolti

https://www.ilsole24ore.com/art/tetto-30percento-classi-gli-alunni-stranieri-iscritti-meno-tre-anni-AJDiC9JB#google_vignette