Concordato fiscale: un flop record.

Smask

27 Dicembre

Il concordato biennale per le partite IVA si è trasformato in un disastro.

L’idea era semplice: incentivare i contribuenti autonomi a dichiarare un reddito futuro leggermente più alto in cambio della certezza di non essere controllati. Ma l’offerta è stata estesa anche agli evasori, che avevano bassi indici di affidabilità fiscale, chiedendo loro di dichiarare un reddito troppo alto per le loro consolidate abitudini di disonestà tributaria. Il risultato?

I numeri sono chiari: il concordato causerà un minor gettito di 800 milioni, mentre l’incasso previsto è solo di 1,6 miliardi. A beneficiare dell’incentivo non sono stati gli evasori, ma i contribuenti che già abbastanza erano in regola con il fisco. Questi ultimi, infatti, hanno pagato solo il 10% sull’aumento del reddito dichiarato, mentre gli evasori non sono stati realmente interessati a regolarizzarsi.

Per inseguire 4 milioni di partite Iva, nel frattempo, il governo ha ignorato i 37 milioni di lavoratori dipendenti e pensionati, che si sono visti aumentare le tasse di 25 miliardi a causa dell’inflazione e del “fiscal drag”, cioè delle aliquote maggiori che scattano anche se il potere di acquisto diminuisce.

Il tutto come sempre condito di dichiarazione sui media di ogni tipo su “quanto intelligenti ed equi siano verso i contribuenti”.

Fonte:

https://www.ilfoglio.it/economia/2024/12/24/news/concordato-flop-la-strategia-della-carota-non-funziona-se-il-governo-dice-di-non-usare-il-bastone–7271277