L’Organizzazione Mondiale della Sanità propone etichette sui rischi dell’alcol, ma per il signor L è “una follia”: non vuole informare i cittadini?
Smask
19 Febbraio
Nel 2023 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha documentato con precisione i devastanti effetti dell’alcol sulla salute, affermando che ogni 10 secondi nel mondo una persona muore a causa del consumo di alcol. È stato ribadito con forza che non esiste un “livello sicuro” di alcol, e che anche piccole quantità sono sempre associate a rischi per la salute.
Per sensibilizzare la popolazione, l’OMS ha proposto l’introduzione di etichettatura obbligatoria, chiara e standardizzata sulle bevande alcoliche in Europa, per avvertire i consumatori dei rischi.
Nel nuovo rapporto dell’OMS, infatti, viene rivelato che la consapevolezza del pubblico è ancora troppo bassa: solo il 15% delle persone interviste in 14 Paesi europei sa che l’alcol può causare il cancro al seno e solo il 39% è informato del suo legame con il cancro al colon.
Eppure, a fronte di queste verità scientifiche incontrovertibili, il signor L ha detto: “È semplicemente una follia, questo tentativo di criminalizzazione del vino che non ha alcun tipo di senso”.
Ma come può considerare “follia” un’iniziativa volta a proteggere la salute pubblica? Il rapporto dell’OMS ci dice che l’alcol è responsabile di milioni di morti all’anno e che il consumo di alcol è correlato a oltre 200 problemi di salute, tra cui cancro, malattie cardiovascolari e patologie neurologiche.
Eppure, l’ex cognato sembra ignorare tutto questo. È davvero questa la posizione di un ministro che dovrebbe tutelare la salute pubblica?
Cosa nasconde la sua opposizione a una misura di trasparenza così necessaria?
Fonti:
Alcol e tumori, l’Oms chiede etichette sui rischi – Focus Tumore news – Ansa.it
https://www.quotidianosanita.it/cronache/articolo.php?articolo_id=127715