La signora M prova a smarcarsi e prende un ceffone dallo zio d’America.
Smask
16 Aprile
In uno sfogo pubblico contro il Papa, Trump arriva a scrivere su Truth Social che “Leone dovrebbe essermi grato”, sostenendo addirittura che sia stato scelto perché americano. Poi rincara: lo definisce “debole con il crimine”, “vicino alla sinistra radicale” e gli intima di “fare il Papa, non il politico”. Non contento, aggiunge che “non ha idea di cosa sta succedendo in Iran” e che “non dovrebbe parlare di guerra”.
A quel punto interviene la signora M. Prima con un post, poi pubblicamente: quelle parole sono “inaccettabili”.
Ma Trump non lascia correre. In un’intervista al Corriere della Sera passa direttamente all’attacco della premier: “Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo”. La accusa di “non voler aiutare” gli Stati Uniti, di non fare nulla, e arriva a provocare: “Piace agli italiani questa cosa?”. Poi alza ulteriormente i toni: “È lei che è inaccettabile”, sostenendo che non le importerebbe nemmeno del rischio nucleare per l’Italia.
Fine dell’amicizia? Stiamo parlando di una premier che per anni è stata tra le più allineate a Trump in Europa. Ma basta un disallineamento e cosa succede? Trump passa da “alleato” a accusarla pubblicamente di debolezza, quasi di irresponsabilità.
Ma quindi si trattava davvero un rapporto tra pari? O era semplicemente un rapporto in cui una parte dettava regole… e l’altra obbediva?
Fonti:
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/04/14/trump-meloni-scontro-iran-papa-oggi/8355485/ https://www.rainews.it/articoli/2026/04/trump-ancora-contro-meloni-non-abbiamo-piu-lo-stesso-rapporto-833ccb5f-93b0-4198-8d5d-ce306501c2dc.html