La giornalista-testimonial ha passato l’esame di ammissione all’Ordine ma non ha studiato come la Costituzione definisce le libertà.

Smask

29 Luglio

La giornalista-testimonial proclama solennemente che la “libertà è sacra”. La libertà di andare al ristorante senza esibire una certificazione di essere vaccinati o di avere un tampone negativo.
Quindi la libertà di andare al ristorante se si è contagiati ma non (ancora) sintomatici.
La cosiddetta “Bestia” propaganda un concetto di “libertà sacra” che non è di destra o di sinistra, è semplicemente insensato e diseducativo (a prescindere dall’opportunità o meno del Green Pass). La giornalista dimostra di non sapere che cosa preveda la Costituzione della nostra Repubblica sulle libertà fondamentali. Ad esempio l’articolo 16 prevede espressamente il diritto alla libertà di movimento: “Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza”.
Anche altri articoli fondamentali in materia di libertà prevedono la possibilità che vi possano essere restrizioni, che non debbono essere arbitrarie ma stabilite con procedura legali. E le limitazioni per ragioni di sanità sono chiaramente enunciate.
Ma l’esame di ammissione all’Ordine dei Giornalisti non prevede anche agli orali la conoscenza di “norme giuridiche attinenti al giornalismo: elementi di diritto pubblico; ordinamento giuridico della professione di giornalista e norme contrattuali e previdenziali; norme amministrative e penali concernenti la stampa; elementi di legislazione sul diritto di autore“. Appunto proprio un minimo di diritto pubblico sarebbe richiesto. No?