Manifestazioni per l’8 marzo. Al signor S. fanno pena?

Smask

10 Marzo

“8 marzo giornata di protesta“, lo grida la rete di Non Una Di Meno, che ha organizzato manifestazioni, biciclettate, presidi…

Questo corteo provocatorio si è svolto a Roma il 7 marzo, cosa stanno dicendo le manifestanti? Riportiamo noi le loro parole – quelle ignorate dalla “Bestia”: “In avvicinamento all’8 marzo, sciopero femminista e transfemminista, verranno distribuiti santini con informazioni sui consultori di zona, dati su femminicidi e obiezione di coscienza, sui posti di lavoro persi dalle donne durante la pandemia, dati sull’omofobia e sui centri antiviolenza”, questo lo scopo di “Holy Vagina” (letteralmente “santa vagina”), la manifestazione che al signor S. ha fatto pena. La cosiddetta “Bestia” scrive che le donne hanno bisogno di “altre paladine”. Le donne – come scrivono e dicono – hanno bisogno di leggi e salari equi, non di paladine. Vogliono essere libere dalla discriminazione dalla violenza.

Delle “444 mila persone che hanno perso il lavoro nell’ultimo anno, il 70% circa sono donne. Solo tra novembre e dicembre 2020, di 101 mila occupati in meno, 99 mila erano donne” (Eloisa Covelli, Euronews, 8 marzo 2020). Sono questi dati a fare pena, non chi manifesta: con ogni mezzo, anche provocando, ma pacificamente.