Perché “umiliare” è uno dei verbi preferiti della “Bestia”?
Smask
03 Gennaio
Smask ha recentemente messo in evidenza un post della cosiddetta “Bestia” in cui una suora, che fa delle critiche, “UMILIA” il governo. Abbiamo osservato che per un cattolico il verbo era fuori luogo, infatti la suora non lo usa mai. L’umiltà per un cattolico dovrebbe semmai essere la propria. Un utente ha scritto: “in che senso (la suora) ha lo scopo di raccontare la sua verità e non di umiliare il governo?”.
Criticare il governo in un paese libero è un dovere. “Umiliare”, uno dei verbi preferiti dai professionisti della comunicazione della Bestia, è qualcosa di diverso.
Dizionario Treccani: “Mortificare qualcuno offendendone e ledendone la personalità e la dignità, così da causare in lui uno stato, giustificato o ingiustificato, di grave disagio, di avvilimento e vergogna”.
Offendere, ledere la personalità e la dignità. Quello che la “Bestia” vuole ottenere con un verbo che usa continuamente è suscitare eccitazione e odio nei milioni di follower. L’avversario politico o culturale non va criticato, ma “umiliato”. Fermiamoci a riflettere.
Le “parole sono pietre” (chi lo ha scritto?).
Fonti: