Scuola: le voci dei ragazzi.
Smask
11 Gennaio
Scuola e Dad (didattica a distanza) in questi giorni al centro del dibattito politico, ma cosa dicono i ragazzi? “I giovani al tempo del Coronavirus” è un rapporto di Ipsos e Save The Children, condotto tra i ragazzi delle scuole in italia tra 14 e i 18 anni. “Alti tassi di abbandono scolastico e la rabbia contro gli adulti, incapaci di gestire la crisi. Dall’analisi emerge che il 28% degli studenti durante il primo lockdown primaverile, durante la prima ondata, ha visto almeno un proprio compagno o compagna di classe abbandonare completamente le lezioni; mentre un 7% segnala invece di averne persi almeno 3. Tra le principali cause d’assenza e di abbandono la difficoltà di connessione per la didattica a distanza e la mancanza di concentrazione” (fonte: Maria Pia Mazza, Open.online, 5 gennaio 2021).
Grave insomma la questione, ma non tutti sono totalmente d’accordo. Gli studenti degli ultimi due anni di superiori, intervistati da Almalaurea su un campione di 246 istituti, hanno altre prospettive, soprattutto “a seconda del tipo di scuola frequentata”. “Il 36% degli studenti professionali dichiara di concentrarsi meglio nel seguire le lezioni con la DaD, contro il 21% dei liceali che afferma lo stesso” (fonte: Cristina Da Rold, Il Sole 24 Ore, 16 settembre 2020).
Tra discussioni varie le parole dei ragazzi dovrebbero far riflettere. Grazie a chi li intervista e raccoglie i dati, mettendo nero su bianco le loro opinioni. Gli studenti formano parte attiva della scuola, ascoltarli è fondamentale.