Agli italiani piace mangiare. Anche troppo. Secondo un rapporto della Federazione Italiana Pubblici Esercizi “ il 36% della popolazione è comunque in sovrappeso e l’11% è obesa. Resta forte anche il legame con la tradizione, con il 75% degli italiani che conosce ricette o piatti tradizionali.” (Gazzetta del Sud, 29 gennaio 2019)

La cosiddetta “Bestia” ne approfitta per dettare il copione alimentare al cosiddetto Capitano costringendolo a farsi fotografare mentre ingurgita ogni tipo di cibo: tradizionale emiliano-romagnolo, umbro o calabrese a seconda degli appuntamenti elettorali, ma anche cibo pronto, merendine, qualunque cosa per confermare l’immagine di italiano del popolo, cui nulla importa di quanto dicono gli esperti per tutelare la salute.

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L'ANTIDOTO: Il cibo serve a tutti.

Smask

23 Ottobre

Il Banco Alimentare, la Caritas, il Comune di Milano collaborano fra di loro per portare cibo a chi si trova in difficoltà estreme: si stimano siano ventimila persone in una delle città più ricche d’Europa.

Scrive Avvenire:  “Il cibo, circa 7 tonnellate ogni giorno, ma ci sono buone ragioni per credere che aumenterà, è stoccato nel centro logistico di Banco Alimentare, a Muggiò: si tratta di pasta, riso, legumi, tonno, biscotti, passata di pomodoro, olio, sale, zucchero e, nel caso di famiglie con neonati, anche latte artificiale e omogeneizzati. Viene portato in sette hub temporanei che stanno nascendo, sparsi nei vari Municipi, perlopiù centri socio-ricreativi per anziani che in questi giorni sono chiusi”.
(fonte: Caterina Maconi, Avvenire, 18 marzo 2020)

Partecipano anche Fondazione Cariplo e Coop Lombardia. Il Comune distribuisce mille pasti al giorno alle persone assistite dai servizi sociali.

Non si chiede loro il passaporto, la religione, le idee politiche. Prima salvare le persone, perché si può affogare anche a Milano.