48° anniversario di Acca Larentia: la signora M parla di “pacificazione” e tace sul fascismo.

Smask

09 Gennaio

Il 7 gennaio 1978, davanti alla sede del Movimento Sociale Italiano in Acca Larentia, vengono uccisi Franco Bigonzetti e Francesco Ciavatta, militanti del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile neofascista. Nelle ore successive, durante gli scontri, muore anche Stefano Recchioni.

Il 7 gennaio 2026, a Roma, succede questo:

– quattro militanti di Gioventù Nazionale vengono aggrediti in strada;

– la sede della CGIL a Primavalle viene colpita da cinque fori di proiettile;

– davanti all’ex sede MSI di Acca Larentia si tiene la commemorazione annuale, con saluti romani, cori e simboli fascisti;

– sono presenti militanti di CasaPound e Forza Nuova.

Tutti fatti documentati.

E nello stesso giorno la signora M pubblica un post per la ricorrenza. Parla di “dovere della memoria”, di “responsabilità”, di “vera e definitiva pacificazione nazionale”.
Scrive che “quando il dissenso diventa aggressione, quando un’idea viene zittita con la forza, la democrazia perde. Sempre”. E ribadisce che la violenza politica “non è mai giustificabile”, condannando l’odio “da più parti”.

Ma allora, se la violenza politica non è mai giustificabile, perché nessuna parola sui saluti romani di Acca Larentia? Si può parlare di memoria e democrazia mentre si continua a tacere davanti al fascismo che sfila ogni anno sotto gli stessi occhi?

Fonti:

https://www.instagram.com/p/DTNhzCGjNOb/?utm_source=ig_web_copy_link

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/01/07/torna-la-violenza-nel-giorno-di-acca-larentia.-meloni-pacificazione_71566217-5778-4872-a06e-da5e59c6aa02.html

https://roma.corriere.it/notizie/cronaca/26_gennaio_07/acca-larentia-oggi-alle-16-la-commemorazione-per-il-48-anniversario-mille-in-piazza-dell-estrema-destra-d7080af0-1a9f-4e75-97f7-a5da4407bxlk.shtml