Decreto Sicurezza: vietata la cannabis light, il governo della signora M distrugge 3.000 aziende italiane.
Smask
15 Aprile
Da sabato 12 aprile è entrato ufficialmente in vigore il nuovo decreto-legge sulla sicurezza firmato dal governo della signora M. Tra le misure, spicca il divieto totale di coltivazione e commercio della cannabis light, anche se prodotta nel pieno rispetto della legge 242 del 2016.
Tradotto: migliaia di aziende italiane, nate e cresciute in un contesto perfettamente legale, si sono ritrovate da un giorno all’altro fuori legge. Coltivatori, commercianti, lavoratori stagionali, imprenditori: tutti improvvisamente a rischio di sequestri, denunce e chiusure. E tutto questo, nonostante la cannabis light sia già stata più volte dichiarata non stupefacente da numerose sentenze della Corte di Cassazione.
Il decreto vieta qualsiasi utilizzo delle infiorescenze di canapa: dalla lavorazione al commercio, dal trasporto alla consegna. Non importa se il contenuto di THC è inferiore allo 0,6%, ben lontano dagli effetti psicotropi della marijuana “classica”. Il governo ha scelto la via più veloce: un decreto blindato, approvato in fretta, che il Parlamento potrà solo convertire entro 60 giorni, senza possibilità di modificarlo davvero.
Eppure, questo è lo stesso governo che si presenta come il paladino degli italiani. Peccato che, in nome della “sicurezza”, abbia appena affossato un intero settore agricolo, lasciando a casa oltre 15.000 lavoratori.
Ma non era proprio il governo della signora M quello che si riempiva la bocca con la “difesa del Made in Italy”? Dov’è finita tutta questa retorica, quando c’era da proteggere imprese italiane, agricoltori, giovani imprenditori e lavoratori che hanno creduto in un settore legale, innovativo e sostenibile?
Fonti:
https://www.ilpost.it/2025/04/15/decreto-legge-divieto-cannabis-light
https://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=129066