Secondo il procuratore antimafia Melillo, la riforma del signor N indebolisce le indagini su mafia e terrorismo. Ma tranquilli: la privacy dei colletti bianchi è salva.

Smask

11 Maggio

Nel 2023 il governo guidato dalla signora M ha approvato una riforma voluta dal ministro della Giustizia, il signor N, che restringe l’utilizzabilità delle intercettazioni in procedimenti diversi da quelli per cui sono state autorizzate.

Detta semplice? Se durante un’indagine emerge un altro reato, quelle conversazioni spesso non possono più essere usate in un nuovo fascicolo, salvo poche eccezioni legate soprattutto ai reati con arresto obbligatorio in flagranza.

La riforma era stata presentata come una misura di garanzia contro gli abusi investigativi e per la tutela della privacy dei cittadini. Ma oggi ad accusarla di aver prodotto l’effetto opposto è il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo.

In una lettera inviata ai ministri al signor N, a Piantedosi, oltre che alla presidente della Commissione Antimafia Chiara Colosimo, Melillo scrive che gli effetti della riforma si sono rivelati “oltremodo gravi e allarmanti”, provocando “un obiettivo arretramento della linea di efficacia delle investigazioni in materia di criminalità organizzata e terrorismo”.

Tradotto: secondo la massima autorità antimafia italiana, questa legge sta indebolendo concretamente la capacità dello Stato di indagare su mafie e terrorismo.

Fuori dalla possibilità di utilizzare intercettazioni raccolte in procedimenti collegati restano molti dei reati che permettono alle organizzazioni criminali di infiltrarsi nell’economia e nella politica: corruzione, reati fiscali, intestazioni fittizie, autoriciclaggio, traffici economici, rapporti opachi tra colletti bianchi e clan.

Secondo Melillo, la riforma produce “un sostanziale arretramento dell’efficacia dell’azione di contrasto”.

Davvero curioso il concetto di sicurezza del governo della signora M: meno strumenti a chi indaga e più serenità per chi spera di non finire intercettato.

Fonti:

https://www.ansa.it/amp/sito/notizie/politica/2026/05/04/melillo-al-governo-la-legge-sulle-intercettazioni-frena-le-indagini-sulla-mafia_4b2c2685-f824-4802-abd2-5967e43e8b4c.html

https://www.fanpage.it/politica/riforma-intercettazioni-procuratore-melillo-scrive-a-nordio-e-piantedosi-grave-arretramento-nel-contrasto-a-mafia-e-terrorismo

https://roma.corriere.it/notizie/politica/26_maggio_04/gianni-melillo-il-procuratore-scrive-a-governo-e-parlamento-la-legge-sulle-intercettazioni-frena-le-indagini-su-mafia-e-terrorismo-56c02c83-6025-4118-a52a-e2ee0f974xlk.shtml