Nobel per la pace: per una volta evitiamo di puntare su odio e divisioni
Smask
16 Ottobre
Il premio Nobel per la pace è stato assegnato al World Food Programme, un organismo internazionale per gli aiuti alimentari con sede principale a Roma e attività in moltissimi Paesi.
Questa la motivazione: “La pandemia di coronavirus ha contribuito a un forte aumento del numero di vittime della fame nel mondo. In Paesi come Yemen, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Sud Sudan e Burkina Faso, la combinazione di conflitto e pandemia ha portato a un drammatico aumento del numero di persone che vivono sull’orlo della fame. Di fronte alla pandemia, il Wfp ha dimostrato un’impressionante capacità di intensificare i propri sforzi. Come ha affermato la stessa organizzazione, «fino al giorno in cui avremo un vaccino medico, il cibo è il miglior vaccino contro il caos»”.
(Fonte: Ansa, 9 ottobre 2020)
Esultanza nei media della destra Italiana. Perché la fame nel mondo è al centro della loro informazione? Macché: esultanza perché il Nobel non è andato ai “gretini”, come con disprezzo vengono chiamati i giovani che si riconoscono nella diciassettenne ambientalista svedese.
Esiste una miseria peggiore della fame, ed è la miseria morale di chi invece di informare sul lavoro quotidiano di chi si spende per i disperati della terra, coglie solo un’altra occasione per aizzare l’odio. Il Nobel al World Food Programme dice invece che merita rispetto chi si occupa concretamente delle tragedie del nostro tempo .