L'ANTIDOTO: Forse dovremmo riconsiderare l’opinione che abbiamo degli assistenti sociali
Smask
26 Settembre
Una dissennata campagna per fini di propaganda politica, facendo leva su pochi casi di cronaca, peraltro anche dubbi e su cui ancora non vi sono sentenze, ha messo alla gogna gli assistenti sociali, descritti poco meno che come rapitori di bambini sottratti alle loro amorevoli famiglie.
Ma chi sono gli assistenti sociali? Poco più di 11.500 per 8.000 comuni, oltre alcune altre migliaia in altri enti e ruoli. Si occupano, dopo avere conseguito una laurea, superato un esame di stato e vinto un concorso, di questi problemi: “Sono molteplici le aree di intervento che possono coinvolgere un assistente sociale. Il lavoro di questo professionista può essere svolto sia nell’ambito sociale o integrato con la sanità, sia nel settore amministrativo e contabile della P.A.. Le principali categorie di utenza che frequentano i servizi sociali sono:
- minori
- persone con problematiche psicosociali (tossicodipendenze di ogni tipo, salute mentale, ecc.)
- disabili
- immigrati
- anziani
- famiglie in difficoltà
- persone con a carico pene detentive alternative”.
(Fonte: Wikipedia)
È un lavoro difficile e anche pericoloso. Ecco che cosa riferisce un’inchiesta: “Un assistente sociale su tre ha paura quando va in ufficio al mattino, ha temuto per la propria incolumità o per quella dei propri figli. Il 90% ha ricevuto minacce, intimidazioni, aggressioni verbali o fisiche nello svolgimento della propria professione. La fotografia nel volume “La violenza contro gli assistenti sociali in Italia”, frutto di una ricerca su 20mila professionisti”.
(Fonte: Sara De Carli, Vita, 2 ottobre 2019)
Esiste un’Italia violenta e problematica, e gli assistenti sociali hanno a che fare ogni giorno con situazioni difficilissime. Il loro lavoro non solo non merita il linciaggio nel tribunale di Facebook, ma richiederebbe più considerazione perché molte persone che hanno scelto quella professione sanno di avere scelto di correre dei rischi per il bene comune, per il bene di persone spesso fragili, e per proteggere tutti noi da situazioni inaccettabili. Provate a immaginare di farlo voi quel lavoro.