L’immigrazione clandestina non si gestisce mettendosi in posa con il berretto della Guardia Costiera

Smask

19 Agosto

Il personaggio che non esiste, in partenza per un tour di video a Lampedusa, si fa fotografare con in mano un berretto della Guardia Costiera, sullo sfondo uno di Guardia Forestale, ma il fotografo deve essersi distratto e ha immortalato anche un berretto dell’Albania.

Ecco un promemoria a proposito:
“Il 7 agosto 1991 nel porto di Durazzo, in Albania, la nave mercantile Vlora venne assalita da una folla di circa 20.000 persone che costrinsero il comandante, Halim Milaqi, a salpare per l’Italia.
La vicenda della Vlora è ricordata come l’episodio più significativo dell’ondata di immigrazione che si ebbe in Italia dal 1990 al 1992 e rimane a tutt’oggi il più grande sbarco di migranti mai giunto in Italia con un’unica nave.”

Avete letto bene: ventimila. ” Il capitano, infatti, forzò il blocco portuale comunicando di avere feriti gravi a bordo e di non poter fare marcia indietro a causa del grande carico. La nave fu quindi fatta attraccare al cosiddetto Molo Carboni, il più distante dalla città. Durante l’entrata al porto molti si gettarono dalla nave ancora in navigazione e nuotarono fino alla banchina cercando di scappare.” (Fonte: Wikipedia)

L’immigrazione clandestina di massa è una tragedia, non si gestisce mettendosi in posa con i berretti della Guardia Costiera, dei Forestali, e nemmeno dell’Albania.