La signora M grida allo scandalo per la scarcerazione di Youssef Siher. Ma il canale Telegram accusato di istigare le violenze è nato dopo gli scontri.

Smask

28 Ottobre

“Una decisione vergognosa”. “Una mortificazione insopportabile”. “Non so come possa uno Stato normale difendere le persone perbene”.

Parola della signora M. Ma stavolta il bersaglio è una giudice che ha osato prendere una decisione diversa da quella che il governo avrebbe voluto.

La gip di Milano Tiziana Landoni ha disposto la scarcerazione di Youssef Siher, ricercatore trentenne del Bresciano, attivista pro-Palestina. Era stato fermato sabato notte e portato a San Vittore come amministratore del canale Telegram “Movimento 17 ottobre”, con l’accusa di istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo.

Secondo la giudice, quei messaggi evocavano forme di protesta e di disobbedienza civile contro le politiche del governo, non la violenza. Per questo non ha convalidato il fermo e ha respinto la richiesta di carcere. Siher resta indagato, a piede libero.

Una decisione giudiziaria che può essere discussa e contestata con gli strumenti previsti dalla legge.

Ma alla signora M non basta.

La presidente del Consiglio prende il telefono, registra un video e definisce pubblicamente “vergognosa” la decisione. Accusa di fatto una parte della magistratura di impedire allo Stato di proteggere le “persone perbene”. E per farlo racconta che quella pagina avrebbe incitato le manifestazioni poi sfociate nelle devastazioni.

Peccato che il canale sia nato alle 19,59 del 18 ottobre, quando a Milano le vetrine erano già in frantumi e gli scontri erano finiti.

Non è la prima volta. Dai giudici di Catania sui migranti a quelli che hanno bloccato i trasferimenti in Albania, fino alla Corte dei conti sul Ponte sullo Stretto: ogni volta che una toga decide in modo sgradito, dal governo parte l’accusa di sabotare lo Stato. Stavolta però a farlo è direttamente la presidente del Consiglio. In un video, contro una singola giudice, con una ricostruzione sbagliata.

Criticare una sentenza è legittimo. Delegittimare chi l’ha scritta, dal pulpito più alto della Repubblica, è un’altra cosa.

Fonti:

https://www.ansa.it/lombardia/notizie/2026/10/28/meloni-dalla-gip-di-milano-una-decisione-vergognosa-su-siher_fc9cd589-41c3-4b75-a50b-a936db659bb2.html

https://it.euronews.com/2026/10/28/youssef-siher-scarcerato-a-milano-meloni-attacca-la-giudice-e-si-accende-lo-scontro-politi

https://www.agi.it/cronaca/news/2026-10-28/cortei-milano-gip-siher-libero-no-carcere-39745856

ilsole24ore.com/art/fonti-legali-gip-milano-rimette-liberta-youssef-siher-AJwLQmwB