Maxi-inchiesta a Milano: il signor L giudica “inadeguata” la giunta Sala. Ma il presidente del Senato non dovrebbe essere super partes?
Smask
17 Luglio
A Milano la Procura ha aperto una maxi-inchiesta urbanistica che coinvolge 21 indagati, tra cui l’assessore Giancarlo Tancredi, l’archistar Stefano Boeri e il sindaco Beppe Sala.
L’indagine riguarda soprattutto il progetto del grattacielo “Pirellino”. Sala è indagato per:
- false dichiarazioni, per aver sostenuto, indotto dall’assessore Tancredi, la nomina di Marinoni a presidente della Commissione Paesaggio nonostante i suoi legami con Coima, il gruppo immobiliare di Manfredi Catella interessato al progetto;
- concorso in induzione indebita, perché avrebbe contribuito a spingere Marinoni e la Commissione verso l’approvazione del progetto di Catella e Boeri sul Pirellino.
Le indagini sono aperte e sarà la magistratura a stabilire eventuali responsabilità. Che poi l’opposizione in Comune ed esponenti della maggioranza nazionale di centro destra chiedano le dimissioni sembra logico.
Nel frattempo il signor L commenta:
“Non sono contento che ci sia bisogno della magistratura, sarei stato più contento se autonomamente la politica avesse capito che quel percorso era sbagliato.”
E parlando di Sala: “Non tocca a me dare… Io non chiedo mai le dimissioni quando inizia un provvedimento, che peraltro non mi pare, non so fino a che punto, riguardi personalmente. Sicuramente la giunta Sala ha dimostrato di non essere adeguata a Milano”.
Ma il presidente del Senato, seconda carica dello Stato, non dovrebbe essere una carica di garanzia, super partes?
Fonti:
https://www.ilpost.it/2025/07/17/inchieste-edilizia-milano-beppe-sala-indagato