Ponte sullo Stretto. Il fedelissimo del signor S indagato per corruzione. E nelle intercettazioni spuntano gli “amici del governo.”
Smask
11 Giugno
Ottobre-novembre 2025. La Corte dei Conti doveva pronunciarsi sulla delibera Cipess che approvava il progetto definitivo del Ponte sullo Stretto e stanziava 13,5 miliardi di euro. Senza il via libera del giudice contabile, l’opera si bloccava.
La Corte negò il parere, due volte. Secondo quanto riportato da Domani, l’istruttoria venne ritenuta carente e furono sollevati rilievi sull’applicazione della normativa europea sugli appalti.
Il signor S tuonò.
Ma secondo la Procura di Roma, ricostruisce Domani, qualcuno non aveva aspettato la decisione restando fermo a guardare. I pm, allertati dalla stessa Corte dei Conti, ipotizzarono l’esistenza di un “patto di mutuo soccorso” tra l’imprenditore Vincenzo Virgiglio, Giacomo Saccomanno (ex coordinatore della Lega in Calabria e membro del CdA della società Stretto di Messina) e Tommaso Miele, allora presidente aggiunto della Corte dei Conti, alla vigilia della pensione.
Secondo la Procura, Miele avrebbe fornito informazioni riservate sugli orientamenti dei colleghi e sull’andamento della camera di consiglio. In cambio avrebbe cercato sostegno per ottenere incarichi prestigiosi dopo il pensionamento: la presidenza dell’Antitrust, una società partecipata o altri ruoli di rilievo.
Come disse intercettato: “Ho sparato alto, c’ho l’imbarazzo della scelta.”
I tre sono indagati per corruzione e rivelazione di segreti d’ufficio.
Nel 2021 il signor S presentava Saccomanno come uomo dal “curriculum di impegno civile e professionale”.
Oggi quell’uomo è indagato.
Una coincidenza sfortunata oppure un problema che qualcuno dovrebbe spiegare?
Nelle intercettazioni riportate da Domani, Miele afferma:
“I miei amici del governo, a cominciare da Salvini, si sarebbero aspettati una presa di distanza.”
E secondo gli atti citati da Domani, Saccomanno organizzò un incontro urgente con l’amministratore delegato della società per comunicargli una “buona notizia”.
Subito dopo ringraziò Virgiglio per “l’opera svolta”.
Quale opera, esattamente? E quella buona notizia, buona per chi?
Fonti:
https://ilmanifesto.it/lo-stretto-della-corruzione-tre-indagati-per-il-ponte