Bolsonaro golpista, Le Pen condannata, Orbán che calpesta la democrazia: ma per il signor S è tutto un complotto: di chi?
Smask
22 Luglio
“Bolsonaro ai domiciliari, Le Pen condannata, elezioni in Romania falsate, Orbán sotto ricatto e il primo partito tedesco praticamente messo fuorilegge. Mi sembra ci sia una chiara regia in stile Soros. Non mi stupirebbe che dietro l’assalto giudiziario che colpisce tutte le forze sgradite alla grande finanza internazionale ci sia una macchinazione. In ogni caso, non ci spaventiamo”.
Ancora una volta il signor S, sui social, si aggrappa alla teoria del complotto globale: evoca il banchiere ebreo Soros e la “grande finanza internazionale”.
Chi vi ricorda, nella storia europea, questo tipo di propaganda?
Difende Bolsonaro, sotto inchiesta per aver orchestrato un colpo di Stato: la procura brasiliana lo accusa di aver guidato un gruppo armato per rovesciare la democrazia dopo le elezioni del 2022.
Le Pen è stata condannata a 4 anni, a 100.000 € di multa e 5 anni di ineleggibilità per appropriazione indebita. Motivo? Pagava con soldi europei gli assistenti del suo partito.
La Romania? Sì, le elezioni sono state annullate da una Corte Costituzionale non per colpire un partito “sgradito”, ma a causa di gravi irregolarità e sospetti di ingerenze russe.
Orbán? Nessun ricatto, solo l’Unione Europea che chiede il rispetto delle regole comuni: stato di diritto, libertà di stampa, tutela dei diritti civili. Norme che lui ha sistematicamente violato.
E l’AfD tedesca? Dopo 3 anni di indagini, l’intelligence tedesca ha dichiarato il partito un’organizzazione estremista di destra, incompatibile con la Costituzione: predicano razzismo e vogliono smantellare la democrazia.
Ma secondo il signor S, il problema è “Soros”. Il follower medio neppure sa chi sia, ma abbocca.
Fonti:
https://www.instagram.com/p/DMU3Dx7qB3-/?utm_source=ig_web_copy_link&igsh=MzRlODBiNWFlZA==