“Escalation di violenza”, dice il signor P sui migranti. Ma, secondo Istat, gli omicidi diminuiscono.

Smask

23 Gennaio

Il 20 gennaio il ministro dell’Interno, il signor P, invia una circolare a prefetti e questori:

“Alcuni recenti episodi di cronaca” renderebbero necessario perseguire “con la massima determinazione” il rimpatrio degli stranieri irregolari ritenuti pericolosi, per evitare una possibile escalation di violenza che potrebbe sfociare in “efferrati delitti”.

Da qui discende tutto il resto: trattenimento nei Cpr come regola, trasferimenti anche quando le strutture risultano danneggiate, esclusione delle dimissioni per evitare che la libertà diventi un incentivo alla violenza.

Il presupposto è sempre lo stesso: una minaccia per la sicurezza pubblica.

Eppure i dati dell’Istat mostrano che nel 2024 gli omicidi volontari in Italia sono diminuiti rispetto all’anno precedente (da 334 a 327), interrompendo la crescita post-pandemia. Il nostro Paese continua ad avere uno dei tassi più bassi dell’Unione europea. Non siamo davanti a numeri da emergenza, né a un “crimine dilagante”.

Nel frattempo, la Corte Costituzionale, con la sentenza 96 di luglio 2025, ha stabilito che il trattenimento nei Cpr comporta un assoggettamento fisico che incide sulla libertà personale e che l’attuale disciplina viola la riserva di legge prevista dall’articolo 13 della Costituzione. Ha chiesto al Parlamento di intervenire, di definire regole chiare, diritti, limiti.

E la risposta è stata più detenzione amministrativa.

Ma se i reati diminuiscono, perché raccontare un Paese sull’orlo del collasso?

Se la Consulta parla di diritti violati, perché si insiste a forzare il sistema?

Fonti:

https://www.fanpage.it/politica/piantedosi-chiede-di-tenere-reclusi-i-migranti-nei-cpr-la-circolare-in-contrasto-con-la-costituzione

https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2026/01/20/fonti-di-governo-verso-un-decreto-per-le-norme-sulla-violenza-giovanile_46b2af25-0693-42f0-acc8-24e47c22a1c1.html

https://www.rainews.it/articoli/2026/01/dl-sicurezza-il-governo-cerca-la-quadra-servono-ancora-una-decina-di-giorni-128a4e1b-3225-4e7c-aa44-c359c68ce101.html