Sette Paesi vogliono rimandare migranti in Italia. Ecco l’Europa più dura voluta dalla signora M.
Smask
25 Agosto
Il fronte dei Paesi europei che vogliono rimandare i “dublinanti” in Italia si allarga.
Ora si aggiungono Olanda e Irlanda. E i Paesi diventano sette.
Il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo è entrato in vigore il 12 giugno, ma resta da stabilire cosa accadrà a chi era arrivato prima di quella data. Olanda, Svezia e Finlandia considerano le nuove regole non retroattive e prevedono quindi trasferimenti solo per gli arrivi successivi al 12 giugno. È la stessa posizione del governo italiano.
Germania, Austria e Svizzera, invece, non hanno ancora chiarito la loro posizione sugli arrivi precedenti. E il caso pilota tedesco riguarda proprio tre richieste d’asilo relative ad arrivi precedenti al 12 giugno.
Ma intanto il quadro sta diventando sempre più chiaro: diversi Paesi europei stanno chiedendo di riattivare i trasferimenti verso l’Italia dei richiedenti asilo di cui il nostro Paese risulta responsabile.
E per l’Italia questo significa una cosa semplice: più persone rimandate indietro proprio da noi.
La signora M voleva un’Europa più dura sull’immigrazione, e l’Europa si sta facendo più dura. Solo che adesso alcuni governi vogliono alleggerire i propri sistemi rimandando i richiedenti asilo anche in Italia.
La questione dei dublinanti e quella dei controlli con la Spagna sono due partite giuridicamente diverse, ma politicamente collegate. Mentre il governo della signora M prende provvedimenti unilaterali come sospendere Schengen con la Spagna a fini elettorali interni, altri Paesi europei chiedono di applicare le regole che possono riportare richiedenti asilo proprio in Italia.
Quando la signora M chiedeva più responsabilità per i singoli Stati, aveva messo in conto che uno degli Stati chiamati a farsene carico sarebbe stato proprio il suo?
Fonti:
https://tg24.sky.it/mondo/2026/08/23/migranti-italia-ultime-notizie