Il signor S attacca la Spagna per aver regolarizzato 500mila migranti. Il suo governo ne ha già fatti entrare quasi un milione con i decreti flussi.
Smask
10 Agosto
A fine luglio più di 50mila persone hanno attraversato il confine tra Marocco e Ceuta. Oggi l’attenzione è già sul 15 agosto: sui social circolano appelli per organizzare un nuovo tentativo di ingresso, e le autorità spagnole non escludono che si ripeta.
Il signor S, intervistato dal Corriere della Sera, ha già trovato la causa: «se regolarizzi di colpo 500.000 clandestini, non puoi stupirti se migliaia cercano la stessa sorte».
Comoda, come spiegazione. E anche piuttosto imprecisa: la maggior parte dei regolarizzati in Spagna non arriva dal Marocco né dall’Africa subsahariana. Il 67% delle domande viene da cittadini centro e sudamericani (colombiani, venezuelani, peruviani) persone che parlano già spagnolo, hanno percorsi di cittadinanza più rapidi e un’integrazione storicamente più semplice.
Comoda anche per un altro motivo. Detta dal vicepremier di un governo che dal 2023, con i decreti flussi, ha aperto centinaia di migliaia di posti per lavoratori stranieri, e ne ha appena programmati altri 497.550 per il 2026-2028.
Non è una sanatoria come quella spagnola: sono ingressi legali per lavoro. Ma è proprio questo il punto. Quando si governa, l’immigrazione è manodopera che serve alle imprese italiane. Quando si fa propaganda, torna a essere un’invasione.
E infatti il signor S, nella stessa intervista, parla di «rischio di un’invasione islamica», mentre in Italia gli sbarchi sono passati dai 37.242 dei primi mesi del 2025 ai 16.938 dello stesso periodo del 2026.
Più che un’invasione, sembra esserci un disperato bisogno di chiamarla così.
Fonti:
https://www.ilpost.it/2026/08/08/nuova-crisi-migranti-ceuta-15-agosto