L’immigrazione, legale e non, è un problema drammatico. Ovunque. “Oggi stiamo assistendo ai più elevati livelli di migrazione mai registrati. 70,8 milioni di persone in tutto il mondo, un numero senza precedenti, sono state costrette a fuggire dal proprio Paese. Di queste, circa 25,9 milioni sono rifugiati, più della metà dei quali di età inferiore ai 18 anni.
Ci sono inoltre milioni di persone apolidi cui sono stati negati una nazionalità e l’accesso a diritti fondamentali quali istruzione, salute, lavoro e libertà di movimento.”
(Fonte: UNHCR)

Per la cosiddetta “Bestia” il problema diventa un’opportunità. Il cosiddetto Capitano deve recitare ossessivamente il ruolo di chi difende gli italiani dagli stranieri senza permesso ma all’occorrenza anche di quelli regolari ma sgraditi. Il nemico è lo straniero, ieri il ‘terrone’ in Padania, oggi chiunque possa essere attaccato come minaccia per “l’identità nazionale”.

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L'ANTIDOTO: In Francia fornaio in sciopero della fame “contro l’espulsione del suo apprendista”.

Smask

23 Gennaio

Piccole manifestazioni, anche personali possono fare la differenza. Arriva anche in Italia il gesto di un fornaio francese:

“il panettiere Stéphane Ravacley sta facendo uno sciopero della fame da 10 giorni, per protestare contro la legge che impone ai migranti minori di lasciare il territorio francese quando compiono 18 anni. A meno che non abbiano una formazione qualificante, non abbiano più rapporti regolari con il paese d’origine e possano provare di essere stati minorenni quando lo stato ha iniziato a occuparsi di loro. Una condizione, quest’ultima, quasi impossibile da riempire per molti di loro. Compreso Laye Fodé Traoré, che da un anno e mezzo lavora con Stéphane come apprendista” (fonte: Luisa Nannipieri, Radio Popolare, 13 gennaio 2021).

La speranza per l’uomo è quella di generare una reazione da parte del governo, anche grazie a una petizione, che conta più di 230 mila firme. Un augurio per la buona fine di questa storia, nella speranza che i due possano continuare a lavorare dove vogliono e dovrebbero avere il diritto di stare.

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