L’immigrazione, legale e non, è un problema drammatico. Ovunque. “Oggi stiamo assistendo ai più elevati livelli di migrazione mai registrati. 70,8 milioni di persone in tutto il mondo, un numero senza precedenti, sono state costrette a fuggire dal proprio Paese. Di queste, circa 25,9 milioni sono rifugiati, più della metà dei quali di età inferiore ai 18 anni.
Ci sono inoltre milioni di persone apolidi cui sono stati negati una nazionalità e l’accesso a diritti fondamentali quali istruzione, salute, lavoro e libertà di movimento.”
(Fonte: UNHCR)

Per la cosiddetta “Bestia” il problema diventa un’opportunità. Il cosiddetto Capitano deve recitare ossessivamente il ruolo di chi difende gli italiani dagli stranieri senza permesso ma all’occorrenza anche di quelli regolari ma sgraditi. Il nemico è lo straniero, ieri il ‘terrone’ in Padania, oggi chiunque possa essere attaccato come minaccia per “l’identità nazionale”.

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L'ANTIDOTO: La vogliamo finire con il lavoro nero?

Smask

20 Marzo

La cosiddetta “Bestia” riempie il web di cento post la settimana, ma si guarda bene da entrare nel merito su temi importanti per chi lavora. Il Forum Diseguaglianze e Diversità, che raccoglie varie associazioni di cittadinanza e di solidarietà, ne ha formulate tre, molto semplici e chiare:

1) un salario minimo legale;

2) la validità per tutti dei contratti siglati dalle organizzazioni sindacali e datoriali più rappresentative;

3) il deciso rafforzamento numerico degli organi di ispezione del lavoro.

Alla base c’è l’idea che occorre finirla con l’Italia del lavoro parzialmente o totalmente in nero, o dei finti contratti con sindacati di comodo a salari di fame, o del falso lavoro autonomo in realtà sfruttato a cottimo (dai ‘riders’ per le consegne a domicilio, al lavoro nei campi, alle piccole imprese sia industriali che dei servizi). Siamo il paese record del lavoro nero. Tasse e contributi previdenziali alti per chi li paga e un’altra larga parte che fa come vuole. Avete mai trovato un post del signor S o della signora M. e relative “Bestie” della comunicazione che parlino mai di lavoro nero? Questi signori, al governo o all’opposizione che siano, sono per uscirne o per perpetuarlo?
Fonte: Fabrizio Ricci, Colletiva.it 16 marzo 2021

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