L’immigrazione, legale e non, è un problema drammatico. Ovunque. “Oggi stiamo assistendo ai più elevati livelli di migrazione mai registrati. 70,8 milioni di persone in tutto il mondo, un numero senza precedenti, sono state costrette a fuggire dal proprio Paese. Di queste, circa 25,9 milioni sono rifugiati, più della metà dei quali di età inferiore ai 18 anni.
Ci sono inoltre milioni di persone apolidi cui sono stati negati una nazionalità e l’accesso a diritti fondamentali quali istruzione, salute, lavoro e libertà di movimento.”
(Fonte: UNHCR)

Per la cosiddetta “Bestia” il problema diventa un’opportunità. Il cosiddetto Capitano deve recitare ossessivamente il ruolo di chi difende gli italiani dagli stranieri senza permesso ma all’occorrenza anche di quelli regolari ma sgraditi. Il nemico è lo straniero, ieri il ‘terrone’ in Padania, oggi chiunque possa essere attaccato come minaccia per “l’identità nazionale”.

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L'ANTIDOTO: Chi sono i tre “eroi” che nella notte dei recentissimi attentati jihadisti di Vienna hanno salvato la vita di un poliziotto gravemente ferito, mettendo a rischio la loro vita?

Smask

07 Novembre

Sono Mikail Özen e Recep Tayyip Gültekin, lottatori di Mma turchi e musulmani; l’altro è Osama Joda, ventitreenne palestinese dipendente di un Mc Donald’s. Sono tutti “stranieri”, hanno tutti tratti mediorientali e tutti e tre sono perfettamente integrati a Vienna, in cui esiste una delle più importanti comunità turche di Europa.

Osama Joda è riuscito a sfuggire per miracolo ad un attentatore rifugiandosi dietro una panchina, ha visto cadere un poliziotto sotto i colpi dei fucili. Rischiando lo ha tirato dietro la panchina e ha arrestato come poteva l’emorragia.

Özen e Gültekin, che erano in centro per un caffè, hanno sentito i primi spari. Gültekin è ferito in modo non grave. Nonostante la paura, prima hanno aiutato una donna anziana a rifugiarsi e poi hanno raggiunto il poliziotto ferito e salvato da Osama e, sotto gli spari, lo hanno portato verso la prima ambulanza, salvandogli di fatto la vita.

Abbiamo aiutato, perché dovevamo farlo” ha detto in seguito Özen. “Noi musulmani di origine turca aborriamo ogni tipo di terrore. Siamo per l’Austria, siamo per Vienna. Rispettiamo l’Austria”.

Nonostante la strumentalizzazione di chi vuol farci credere che c’è una guerra in atto tra “Noi” e “Loro”, tra Occidente e Oriente, tra cristiani e musulmani, che il nemico è in mezzo a noi, che i musulmani sono diversi da noi, che è tutta colpa di l’immigrazionismo buonista, gli atti e le parole di Mikail, Tayyp, Osama, nuovi figli di Europa, dimostrano esemplarmente il contrario.
Il terrorismo si combatte non solo difendendo i valori in cui crediamo ma anche rifiutando la parole cattive di chi ci vuole dividere per razze, pelle, fedi, cultura. E coloro che ogni giorno alimentano l’odio e la paura non vinceranno mai.

(fonti: Simone Zoppellaro, gariwo.net, 5 novembre 2020 e Laluce.news, 4 novembre 2020)

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