L’immigrazione, legale e non, è un problema drammatico. Ovunque. “Oggi stiamo assistendo ai più elevati livelli di migrazione mai registrati. 70,8 milioni di persone in tutto il mondo, un numero senza precedenti, sono state costrette a fuggire dal proprio Paese. Di queste, circa 25,9 milioni sono rifugiati, più della metà dei quali di età inferiore ai 18 anni.
Ci sono inoltre milioni di persone apolidi cui sono stati negati una nazionalità e l’accesso a diritti fondamentali quali istruzione, salute, lavoro e libertà di movimento.”
(Fonte: UNHCR)

Per la cosiddetta “Bestia” il problema diventa un’opportunità. Il cosiddetto Capitano deve recitare ossessivamente il ruolo di chi difende gli italiani dagli stranieri senza permesso ma all’occorrenza anche di quelli regolari ma sgraditi. Il nemico è lo straniero, ieri il ‘terrone’ in Padania, oggi chiunque possa essere attaccato come minaccia per “l’identità nazionale”.

Leggi tutto

L'ANTIDOTO: Quando gli immigrati diventano volontari

Smask

18 Settembre

In un certo linguaggio politico, quando si parla di immigrati, lo si fa chiamandoli “risorse”. Il tono è sarcastico e provocatorio, volendo sottendere ben altro e cioè che siano persone che hanno solo pretese e nulla da dare (darci).

Ma esistono invece in Italia immigrati che hanno deciso di impegnarsi nel mondo del volontariato e rappresentano sì un’importante “risorsa”.

“Volontari inattesi” è una ricerca promossa da CSVnet (Centro Servizi per il volontariato) e condotta dal Centro studi Medì di Genova, che grazie al frutto di un intenso lavoro di oltre un anno, e la raccolta di dati attraverso centinaia di questionari e interviste, studia questo fenomeno e delinea diversi profili di volontari immigrati:

  • volontari marginali che si avvicinano a questo mondo per superare l’isolamento sociale e costruire relazioni stabili
  • volontari promotori della propria crescita, soggetti che vedono nel volontariato un modo per sviluppare abilità concrete, arricchire il bagaglio di conoscenze e sperimentarsi
  • volontari altruisti, che operano spinti da una forte indole pro-sociale e dal desiderio di migliorare il mondo circostante
  • intermediari, volontari che spesso hanno una funzione di ponte tra la società italiana e le persone straniere
  • volontari leader: volontari che occupano una posizione di responsabilità e guida all’interno di associazioni da loro stessi istituite o già esistenti

Al veleno di chi ci vuol far credere che l’immigrato ci porti necessariamente via qualcosa, questi giovani rispondono con il loro antidoto.

E i nostri figli “italiani DOC” non possono imparare qualcosa da queste “risorse”?


Fonti:

altro