Docufilm su Giulio Regeni escluso dai fondi: per il Ministero non ha “interesse culturale sufficiente”.
Smask
07 Aprile
Il documentario “Giulio Regeni, tutto il male del mondo” non ha ottenuto alcun finanziamento pubblico dal Ministero della Cultura. La commissione incaricata di valutare i progetti lo ha giudicato di “interesse culturale non sufficiente”, escludendolo dai 14 milioni destinati al sostegno del cinema.
Ma il documentario è già stato premiato, verrà proiettato in decine di università, ed è dedicato alla vicenda di Giulio Regeni, il ricercatore italiano rapito, torturato e ucciso al Cairo nel 2016, un caso ancora senza verità né colpevoli.
Non esattamente un tema marginale o privo di rilevanza culturale e civile. E soprattutto, dopo l’esclusione, due membri della commissione, Paolo Mereghetti e Massimo Galimberti, si sono dimessi parlando apertamente di “incompatibilità ambientale” e di distanze profonde nelle modalità di valutazione.
Ma cosa significa “interesse culturale non sufficiente”? Cosa manca a un documentario premiato, sostenuto dal mondo accademico e centrato su uno dei casi più gravi della storia recente italiana?
E quali opere, invece, hanno superato quella soglia? Con quali parametri?
Anche perché, nello stesso sistema, trovano spazio e finanziamenti opere di tutt’altra natura (come il film legato a Gigi D’Alessio), mentre un documentario su Giulio Regeni viene giudicato non abbastanza “culturale”.
Fonti: