Eccola: 13 minuti di video di propaganda sul referendum, a reti e social unificati. Per dire che comunque se perde non si dimette.
Smask
09 Marzo
Il 22 e 23 marzo gli italiani voteranno sul referendum sulla riforma della giustizia. Per spiegare perché si “deve” votare Sì, la signora M ha pubblicato un video di 13 minuti, rilanciato da tutte le TV, senza contraddittorio.
Dice che si sarebbe creato “un clima di forte confusione”.
Ed ecco la maestrina che ci spiega:
“Polemiche, semplificazioni, slogan e in molti casi informazioni parziali o peggio completamente distorte.”
Ma chi diffonderebbe queste informazioni “distorte”? Magistrati che criticano la riforma?
Poi avverte: “Gli italiani che vogliono mandarci a casa possono farlo fra un anno. Oggi si vota sulla giustizia, non sulla politica.”
Comunque non mi dimetterei: questo il messaggio. Amen.
Ma poco prima la stessa signora M attacca la sinistra, accusandola di aver “usato la giustizia quando non riusciva a vincere le elezioni” e sostenendo che la riforma servirebbe a “liberare i magistrati dal controllo della sinistra”.
Non si sa come la sinistra controllerebbe i magistrati: in magistratura si entra per concorso, su cui nessuno può avere nulla da ridire.
Poi arriva la spiegazione:
“Se chi ti accusa e chi ti giudica sono colleghi con percorsi che si incrociano di continuo, è possibile che chi ti giudica abbia un occhio di riguardo per chi accusa?”
Di continuo? Il cambio di funzione è possibile una sola volta solo nei primi anni di carriera e riguarda UNO su cento magistrati.
Secondo la signora M il Consiglio Superiore della Magistratura oggi sarebbe “in mano alle correnti e ai partiti”. La soluzione? Il sorteggio. I membri togati verrebbero estratti a sorte da un elenco di giudici o di PM. I membri laici da una lista predisposta dal Parlamento.
Cioè, per togliere potere alle correnti, si introduce il sorteggio. E allora perché non sorteggiare anche Parlamento, governo e pubblica amministrazione?
Proprio l’autogoverno di meno di diecimila magistrati, selezionati con concorso rigidissimo, richiede il sorteggio di chi li rappresenta… mentre Parlamento e governo no?
Paesi in cui un sistema del genere esiste? Zero. Geniale, no?
Fonti:
https://pagellapolitica.it/articoli/meloni-fuorviante-riforma-giustizia-csm