Il presidente del Senato va a caccia di voti per la destra: leggete come.
Smask
14 Ottobre
Il signor L, presidente del Senato, dovrebbe incarnare la neutralità istituzionale, il garante delle regole repubblicane, simbolo di sobrietà e imparzialità. Ma evidentemente lui ha un’idea del tutto personale di cosa significhi essere la seconda carica dello Stato.
L’ultimo episodio: il tentativo di abbordare la senatrice di Italia Viva, Dafne Musolino, ne è la dimostrazione lampante.
Cosa stava cercando di fare il presidente del Senato a pranzo con Musolino proprio mentre il Parlamento è chiamato a eleggere un nuovo giudice della Corte Costituzionale?
La senatrice stessa ha confermato tutto: “C’è stato un tentativo da parte di La Russa di sondare la mia disponibilità a cambiare gruppo.” Un’ammissione che rende la vicenda ancora più grave.
Proprio nel bel mezzo di un’elezione, con il governo che punta tutto su Francesco Saverio Marini, consigliere giuridico della signora M, il presidente del Senato si dedica a operazioni di palazzo, cercando di pescare voti nell’opposizione che, unite nel boicottare il voto, hanno impedito di raggiungere il quorum di 363 preferenze, mandando in fumo i piani della maggioranza.
Quando lo scandalo è venuto a galla, il suo portavoce, Emiliano Arrigo, si è affrettato a correre ai ripari, accusando Renzi di mentire “sapendo di mentire” sostenendo che si trattasse di un “saluto di trenta secondi” a Musolino, riducendo tutto a un banale incontro casuale.
Perché mai sospettare altro, no?
Fonti:
Renzi, La Russa si scusi o vicenda nelle sedi opportune – Notizie – Ansa.it
https://www.quotidiano.net/politica/musolino-italia-viva-la-russa-renzi-n4fwqopd?live
Renzi vs La Russa: ‘Cercava voto Musolino’. La replica del Presidente Senato: ‘Mente’ | Sky TG24