Il quotidiano La Verità scrive di un “complotto” del Quirinale contro la signora M. Come stanno le cose?
Smask
21 Novembre
La Verità pubblica un vibrante articolo in cui accusa Garofani, consigliere di Mattarella, di aver parlato di un “piano per fermare la signora M”.
Il complotto era così “segreto” da svolgersi al ristorante.
Ma tanto basta. Allarme, allarme! Il capogruppo alla Camera di Fratelli d’Italia, il noto Bignami, pretende dal Quirinale una smentita ufficiale. Il Colle risponde: si dichiara stupito e classifica l’attacco come “ridicolo”.
Belpietro, direttore de La Verità, insiste. Bignami improvvisamente corregge la rotta: non stava parlando al Colle, ma solo a Garofani. Che è un ex parlamentare PD, quindi non poteva essere un segreto come la pensi.
La tensione sale. La signora M chiama il Quirinale. Viene ricevuta per una ventina di minuti. Il tempo di esprimere rammarico, ribadire la “sintonia istituzionale” e spiega che la richiesta di smentita di Bignami “non è un attacco al Quirinale, ma al contrario un modo per circoscrivere al suo ambito reale la vicenda, anche a tutela del Quirinale”.
Bella questa: la signora M davvero vuole tutelare il Quirinale da “La Verità”?
Si apprende che le frasi contro la signora M sono state pronunciate da Garofani ad una cena fra tifosi romanisti in ricordo di ““Ago” Di Bartolomei, lo storico e amatissimo capitano giallorosso scomparso 31 anni fa”, tavolata di sedici persone.
Luogo della cospirazione: ristorante Borromini , con vista su Piazza Navona. Siamo in ansiosa attesa degli scoop successivi: il menù era di sinistra? Come mai non c’erano tifosi della Lazio? Che cosa si nasconde dietro il riferimento ad “Ago”? Forse un piano segreto per bucare i palloni gonfiati?
Fonti:
https://www.today.it/politica/meloni-mattarella-incontro-quirinale-bignami.html