“Il tempo dell’amichettismo è finito”, ma ecco la rete di nomine della signora M e del signor L.
Smask
26 Agosto
Negli ultimi tre anni FdI ha piazzato uomini e donne di fiducia in enti pubblici, società partecipate, agenzie sanitarie, teatri, persino parchi naturali. E neppure gli enti minori sono stati risparmiati.
Le poltrone non finiscono ai migliori curricula, ma a ex candidati non eletti, sindaci di provincia, manager di partito.
Sempre persone con un tratto comune, la vicinanza alla fiamma tricolore.
Nel settore agricolo il ministro signor L ha costruito la sua rete.
- A Unirelab (società che si occupa di ricerca e servizi nell’ambito ippico e della salute animale) è arrivato Luca Branciani, sindaco meloniano di Montelibretti;
- all’Agea, l’agenzia che gestisce i contributi europei destinati agli agricoltori, Fabio Vitale, uomo di fiducia del ministro;
- all’Ismea (’istituto che sostiene il mercato agricolo e alimentare tramite studi e finanziamenti) Livio Proietti, ex parlamentare di destra con lunga esperienza politica;
- ad Agricat (società che eroga mutui e finanziamenti per il comparto agricolo), Massimo Tabacchiera, manager con un passato in ruoli pubblici legati a Fratelli d’Italia e ad alleati storici del partito.
Lo schema si ripete nella sanità: all’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) siede Francesco Fera, amico del sottosegretario Gemmato, mentre all’Istituto Superiore di Sanità la presidenza è andata a Rocco Bellantone, cugino del sottosegretario Fazzolari.
Anche la cultura non fa eccezione: dal San Carlo di Napoli a Cinecittà, i vertici vengono scelti tra persone vicine al sottosegretario Mazzi o alle signore M.
Eppure, la signora M e il signor L parlano di “merito”, proclamano che “il tempo dell’amichettismo è finito”…
Fonti:
https://trendsanita.it/iss-bellantone-nominato-presidente-dellistituto/?utm_source=chatgpt.com
https://www.ismea.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12819